Good bye Italy!
2012/02/02
L'avventura di Valentina negli Stati Uniti comincia adesso !
Diventando Au Pair, Valentina realizza finalmente il suo sogno: vivere un anno negli Stati Uniti ! Leggi la lettera che ci ha inviato...
Hello guys!
Sono Valentina, ho 19 anni e mi sono diplomata quest’anno in pedagogia. Ho sempre avuto un grande interesse nel visitare posti nuovi, imparare nuove lingue e conoscere culture diverse dalle mie!
Stavo cercando da tempo di organizzare un viaggio come questo,un viaggio che mi permetta di studiare, lavorare e migliorare il mio inglese, una lingua molto importante al giorno d’oggi. Tuttavia inizialmente non conoscevo il progetto Cultural Care; è stato infatti mio a padre a scoprire quest’agenzia mentre era in viaggio negli USA con mia madre, aveva visto 2 ragazze in vacanza a Miami con una borsetta rosa con su scritto “cultural care” e appena è rientrato a Milano ci siamo subito informati e ci siamo resi conto che ci sarebbe stato un meeting appena 2 giorni dopo, meeting al quale io non sono potuta mancare!
Il giorno del meeting mi è stato spiegato molto bene e nei dettagli l’intero programma e ne sono subito rimasta entusiasta, tanto che ho deciso subito di passare all’intervista e non appena terminata (esito positivo!) sono corsa a casa a creare il mio nuovo profilo e a compilare la mia “application”. Compilare questo modulo on-line è stata una magnifica esperienza, che mi ha fatto capire quanto volessi davvero partire e che per tutte le informazioni che richiede, mi ha fatto capire meglio come sono fatta!
Tre giorni dopo aver terminato il modulo ho avuto contatto con la prima famiglia, ma prima di trovare quella giusta ho aspettato 1 mese mezzo e adesso non vedo l’ora di partire! Tra me e quella che sarà la mia nuova famiglia è stato come un colpo di fulmine, ci siamo subito piaciuti in tutto e per tutto, e non voglio negare che, quando al telefono il capo famiglia mi ha comunicato che sarebbe stato fantastico per lui e per i bambini avermi come au pair, appena terminata la telefonata ho cominciato a saltellare per la stanza dalla gioia! Il genitore dei bambini si è mostrato gentile e disponibile sin dall’inizio e ho provato un’emozione indescrivibile nel notare il suo interesse a farmi sentire parte della famiglia già prima che io partissi! Parlo infatti tutti i giorni con il padre dei miei fratellini americani che invece vedo almeno 1 volta a settimana su skype, dove mi mostrano i loro giocattoli preferiti e mi chiedono di arrivare da loro presto!
Grazie all’aiuto di una persona che mi ha sempre seguita nel mio percorso anche la preparazione dei documenti necessari per la partenza è stata un’operazione molto semplice e adesso l’unico mio pensiero è quello di fare le valige e partire per questa nuova magnifica avventura e conoscere finalmente di persona i piccoli Ray, Siena e Hunter!